Come mantenere pulito ed efficiente il proprio sistema Windows 10/11
In questo articolo vorrei includere una serie di pratiche comuni, che però danneggiano il benessere del sistema operativo e che è necessario rivedere o sospendere.
Inizierò con i tipi di programmi più diffusi che si rivelano in realtà nemici della stabilità, e a volte della sicurezza.
- Antivirus e Firewall non Microsoft
- Pulitori e Ottimizzatori
- Modificatori della shell
- Programmi per aggiornamento automatico di driver
- Programmi P2P
- Windows 10 è un sistema completo che integra tutte le caratteristiche di sicurezza necessarie alla protezione del sistema.
Utilizzare prodotti di terze parti, benché fosse la normalità nelle edizioni precedenti, ora rappresenta un inutile rischio di stabilità, in quanto questo genere di programmi ha bisogno di insinuarsi profondamente nel kernel, dove facilmente provoca danneggiamenti non voluti.
Sicurezza di Windows è un prodotto di eccellenza e costituisce la base della protezione endpoint che viene utilizzata su sistemi server e che gli acquirenti pagano profumatamente.
Appare evidente che i produttori di antivirus, dopo aver vissuto anni d'oro in cui i loro prodotti si imponevano come necessari, adesso cerchino di contrastare in tutti i modi l'affidabilità e la gratuità del comparto Sicurezza integrato, ma lo fanno aggiungendo funzioni inutili e pesanti, e propagandando statistiche da loro stessi compilate, che li mettono ai primi posti senza un vero perché.
- A proposito di questi programmi, va principalmente posta la domanda: "Windows necessita di essere pulito o ottimizzato?"
La risposta a questa domanda è NO, o per lo meno forse, ovvero della pulizia e dell'ottimizzazione se ne occupano solo gli sviluppatori di Microsoft.
Non c'è e non ci sarà mai un programma che ti offrirà un pulsante: "Clicca qui per migliorare Windows".
Se mai dovesse esistere, lo avrà implementato chi Windows lo conosce a menadito, ovvero Microsoft.
Ci sono tuttavia un nutrito numero di programmi che propagandano questo genere di servizi, ma sono tutte bubbole e fanno presa sul pubblico solo ed esclusivamente per la scarsa fiducia che immeritatamente viene accordata alla compagnia che ha reso la tecnologia informatica accessibile alle masse.
Facciamo un semplice esempio per spiegare questo concetto.
Il registro di sistema, che riveste un ruolo fondamentale nell'esecuzione di numerosi aspetti del sistema, altro non è che una serie di informazioni organizzate gerarchicamente.
Nel registro sono archiviate all'incirca 3 milioni di voci univoche.
Sarebbe certamente difficile individuare eventuali voci malformate in un numero così ampio di possibilità, ma supponiamo che un programma perfetto ne possa scovare 30, o 300, o anche 3000. Sarebbe nel caso migliore equivalente allo 0,1% del totale.
Quanto pensate che un'azione del genere possa beneficiare l'andamento complessivo del sistema operativo?
Molto poco, quasi niente direi, ma al contrario, essendo il registro cosa delicata, che non andrebbe mai modificato se non in casi eccezionali, la probabilità di fare danni sarebbe altissima. Inoltre, non sapendo cosa è stato toccato, sarebbe arduo eliminare selettivamente la causa di un possibile danno, che potrebbe anche essere rilevato molto tempo dopo il fatto.
Si veda a questo proposito la dichiarazione di un moderatore del forum di uno dei più quotati programmi di questo genere:
Per chi non mastica l'inglese, viene asserito di lasciare stare il registro come si trova in Windows 10.
Ciononostante questo genere di programmi hanno una diffusione enorme. Molta gente, grazie all'effetto placebo, è anche disposta a giurare che funzionano, salvo poi venire qui a curarne i danni.
Comunque, anziché credere alle mie parole, invito chiunque a fare una semplice prova (dopo aver effettuato il canonico backup di sicurezza).
Create tre chiavi di registro fasulle, nella posizione che volete. Sfido qualunque cosiddetto ottimizzatore in commercio a individuarne anche solo una ed eliminarla.
Se dovessi scommettere, avrei già vinto.
- La shell è la parte visibile di un sistema operativo: le finestre, i menu, i caratteri utilizzati, insomma l'aspetto generale e particolare.
Per venire incontro ai desideri di alcuni, sono stati sviluppati programmi che modificano l'aspetto, ad esempio simili a Windows 7 buonanima.
L'intenzione pare buona, ma la pratica è assai differente.
Microsoft modifica parti della shell un aggiornamento sì e uno no.
Nessun programmatore in erba riesce a tenere il passo e i programmi in questione muoiono d'inedia in quanto obsoleti, non appena chi li sviluppa getta la spugna (di solito abbastanza presto).
Il mio consiglio è di tenersi la shell di Microsoft e modificarla solo quel tanto che è previsto nelle Impostazioni. I rimpianti nel mondo dell'informatica stanno chiusi in un cassetto.
Il grado di danneggiamento che provocano questi programmi è altissimo, in quanto non c'è alcun controllo su quanto viene modificato.
- Quando un qualsiasi produttore di hardware mette in commercio un suo prodotto, lo correda con uno o più driver che insegnano al sistema operativo le caratteristiche e le funzionalità di quell'hardware.
Ci possono essere driver fatti bene o fatti male, che durano una settimana oppure 10 anni. Tutto dipende dalla volontà del produttore di spenderci tempo e denaro e soprattutto dalla volontà di aggiornarli quando ne ricorra la necessità.
E' perciò evidente che il reperimento di un driver adeguato, che andrebbe cercato solo in caso di malfunzionamenti, va fatto solo ed esclusivamente presso il produttore.
Cosa avviene per computer o periferiche vecchi e non più supportati dal produttore?
In molti casi i vecchi driver funzionano bene, almeno sino alla rottamazione dell'hardware, ma in altri le periferiche o i computer non sono in grado di funzionare in parte o del tutto.
Cosa avviene se io utilizzo un programma per reperire i driver mancanti? Questi prodotti non sono in grado di creare un driver che non esiste perché non è mai stato realizzato, ma si ingegnano a trovare driver somiglianti che in alcune circostanze fortunate potrebbero funzionare, ma che con ogni probabilità invece non piloteranno la periferica con efficienza e produrranno danni a volte irreversibili. Per non parlare poi dei gravi problemi di sicurezza che possono scaturire da codice antico, non ottimizzato e mai revisionato.
- I programmi P2P sono nati per scambiare file in modo condiviso ottimizzando l'utilizzo della banda disponibile.
Purtroppo oggi, nella stragrande maggioranza dei casi, vengono utilizzati per l'interscambio di materiale protetto da copyright, infrangendo la legge. Sono anche veicolo dei peggiori malware, che si annidano sia nei file scambiati, che nei software utilizzati.
Qui si è deciso di comune accordo di non prestare alcuna assistenza per questi programmi, quale che sia il motivo per cui vengono citati. E' proprio un Tabù della Community e a noi piace così, perché non c'è nulla di peggio che rubare le opere di ingegno, specialmente quando sono alla portata di chiunque.
L'eliminazione di queste 5 categorie di programmi avrà sicuramente un impatto benefico per la salute del vostro sistema, ma a volte potrebbero già essere presenti danni non risolubili con la semplice rimozione dei programmi. Bisogna reinstallare In Place o in alcuni casi reinstallare pulito per rimediare veramente.
Ci sono anche altre pratiche molto comuni sulle quali vorrei spendere qualche parola.
La prima è il cosiddetto crapware, ovvero i programmi preinstallati, sostanzialmente inutili e fastidiosi, che si trovano sulla quasi totalità dei computer appena acquistati. Prima li individuate e rimuovete e meglio funzionerà il vostro sistema.
La seconda riguarda il partizionamento dei dischi. In passato si usava suddividere un singolo disco in volumi più ridotti per distribuire dati, programmi, sistema e altro. Se si utilizzava un file system antiquato come FAT32, si otteneva il beneficio supplementare di avere volumi gestibili, entro i limiti strutturali di quel sistema.
Oggi, in un computer moderno, non si ha più quell'esigenza ed è senz'altro preferibile allocare l'intero spazio di un disco ad un singolo volume (fatte salve le partizioni create dal sistema, che comunque sono di dimensioni ridottissime).
Il motivo è presto detto. Supponiamo che si vogliano realizzare tre volumi nei quali allocare rispettivamente Sistema, Dati, Programmi, bisognerà a priori decidere quanto spazio assegnare alle singole partizioni. Facciamo l'ipotesi di 30% al Sistema, 40% ai Dati, 30% ai Programmi.
Durante il corso del tempo mi accorgerò che il Sistema ha saturato il suo specifico volume, con conseguente detrimento delle prestazioni e dell'affidabilità, mentre i Dati e i Programmi hanno molto spazio a disposizione.
Per rimediare sarò costretto a fastidiose incombenze, con la probabilità non troppo remota che la situazione si ripeta.
Non c'è nessun bisogno di complicarsi la vita in questo modo. Si crea un'unica partizione nel disco e se si vogliono separare le varie componenti del sistema lo si può fare creando le necessarie cartelle, che ottimizzeranno dinamicamente lo spazio totale del volume. Quando il disco diventerà stretto per le nostre esigenze, se ne monta uno più capiente e si trasferisce il contenuto del vecchio in pochi minuti.
Il terzo aspetto che voglio considerare nella mia trattazione è il Desktop.
Mi accade sempre più spesso di vedere Desktop pieni di icone, tanto da non poter più neppure vedere lo sfondo. Non che io sia interessato a contemplare una bella immagine, ma in questo modo il sistema rallenta, anche vistosamente, dato che probabilmente verranno generate tutte le anteprime degli elementi del desktop, più e più volte nel corso dell'elaborazione quotidiana. Inoltre è piuttosto brutto a vedersi e denota disordine.
Windows ha già di default una serie di cartelle dedicate ai nostri dati più comuni: Download (non scaricate i file sul Desktop per favore!), Documenti, Immagini ecc.
Usatele per i contenuti per cui sono state concepite. Troverete facilmente le vostre informazioni e renderete più snello e ordinato il vostro sistema.
Un altro consiglio utile, forse un po' fuori tema ma ci tengo lo stesso a darlo, è di effettuare sempre e comunque un backup completo del nostro sistema e dei nostri dati, e tenerlo aggiornato. Verrà il momento in cui ci tirerà fuori dai guai.
Le utility integrate nel sistema sono state purtroppo accantonate e non sono più in sviluppo attivo dal 2017, quindi come consiglia la stessa Microsoft, bisognerà avvalersi di prodotti di terze parti. Ce ne sono molti sul web, con versioni gratuite ma più che sufficienti alle comuni esigenze. Citerò Veeam Community Edition Aomei Backupper, EaseUs Todo Backup.
Per il momento ho finito le idee, ma questo articolo è un work in progress, in quanto prima o poi vorrò aggiungere altre raccomandazioni.
Ogni consiglio o segnalazione pertinente è assai gradito, ma scrivete le vostre domande sul forum per favore. Non vorrei doverle eliminare in quanto fuori luogo.