Una famiglia di software per fogli di calcolo Microsoft con strumenti per l'analisi, la creazione di grafici e la comunicazione dei dati.
non sbagli, excel si comporta così. Trascurando le potenze per semplificare, in tutte le formule l'esecuzione della funzione SOMMA avviene dopo l'esecuzione dei calcoli al suo interno.
Nelle formule 1 e 3 all'interno della funzione il primo calcolo è la somma fra i primi due elementi dei due intervalli A1+B1 che vengono moltiplicati con il primo elemento del secondo intervallo C1, quindi di nuovo (A1+B1)*D1, poi (A2+B2)*C2 e così via, per finire con la SOMMA di tutti i valori trovati.
Nella formula 2 invece non viene effettuata nessuna somma preventiva all'interno della funzione SOMMA ma direttamente il prodotto fra il primo elemento del primo intervallo con il primo del secondo (A1*C1), quindi (B1*D1), (A2*C2) e così via fino alla somma finale di tutti i risultati.
Te ne puoi rendere conto analizzando lo sviluppo dei calcoli: seleziona la cella con la formula quindi clicca sul pulsante fx di fianco alla barra delle formule e guarda nel primo campo la successione dei singoli risultati.
Per quanto riguarda un maggior numero di colonne vale lo stesso ragionamento; potrebbe però convenire di raggruppare le funzioni SOMMA per numero di colonne minore. Per esempio se tu volessi sommare la matrice A1:D100 alla matrice E1:F100, anziché:
=SOMMA((A1:A100+B1:B100+C1:C100+D1:D100)*(E1:F100)) matriciale
potresti anche scrivere:
=SOMMA((A1:D100)*(E1:E100))+SOMMA((A1:D100)*(F1:F100)) matriciale.
fai sapere, grazie
ciao paoloard
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