Gestione delle impostazioni, della sicurezza e della privacy degli account personali Outlook.com
Rieccomi,
ringrazio per il riscontro alle domande poste.
Per quello che posso leggere, anche in funzione della risposta ricevuta a seguito della compilazione del modulo di recupero, è altamente probabile che sull'account non fosse attiva la verifica in due passaggi (il che, quantomeno, non preclude la possibilità di provare questa strada).
Come "messaggio all'accesso" mi riferivo a quello che informava che l'account è stato bloccato per presunte "attività sospette". Ad ogni modo, posso immaginare che, come nella stragrande maggioranza dei casi, sia richiesto di ricevere un codice di verifica finalizzato a verificare l'identità e, successivamente, si chieda di reimpostare la password per procedere con lo sblocco. Preciso anche che il "codice di recupero" a cui alludevo non è il "codice di verifica", che viene invece inviato su uno dei metodi di recupero associati all'account. Si tratta di un codice monouso di 25 caratteri che l'utente ha facoltà di generare manualmente (fintanto che ha accesso all'account) e dovrebbe conservare in un luogo sicuro, annotandolo o stampandolo. Esso consente, in alcune situazioni, di bypassare la ricezione di un codice di verifica quando non si ha più accesso al metodo di recupero e procedere con la reimpostazione della password (non è detto che sicuramente sarebbe stato utilizzabile qui ma la domanda era volta a capire se si potesse poi eventualmente sondare questa strada o meno).
In mancanza di tale codice e/o di altri metodi di recupero, purtroppo, per quello che so e per quella che è la mia esperienza anche con altri utenti, per reimpostare la password e sbloccare l'account Microsoft, in questa circostanza, temo di poter solo indicare di continuare a riprovare con il modulo di recupero dell'account , se appunto recuperare l'accesso all'indirizzo email inserito come metodo di recupero non fosse un'opzione praticabile (come pare essere in questo caso).
L'Assistente per i problemi all'accesso può aiutare in tal senso fornendo alcuni suggerimenti relativi al recupero dell'account e all'uso del modulo di recupero. A questo proposito, visto l'errore riscontrato con esso, suggerisco di cliccare il pulsante "Continuare" sotto all'errore visualizzato per accedere alle risorse di self help, quindi selezionare "Account bloccato/sospeso" ed esaminare i consigli. Si tenga presente che, essendoci diverse casistiche di "account bloccato", come anticipato, è possibile che l'assistente proponga delle procedure che in realtà non si possono applicare al caso specifico.
In ogni caso, se anche non lo dovesse proporre direttamente l'assistente, suggerisco di aiutarsi con la seguente risorsa per ottenere suggerimenti utili ad una nuova compilazione del modulo di recupero: Compilare il modulo di recupero dell'account Microsoft
Se possibile, può tornare utile controllare le app nelle quali l'account potrebbe essere stato collegato in precedenza, in quanto potrebbero contenere ancora lo storico della posta - anche solo di quella ricevuta, se non lo si utilizzava per inviare - in modo da recuperare dettagli rilevanti per il modulo. Si può riprovare la compilazione del modulo più volte, fino a 2 al giorno (ogni 24 ore). Anche se, personalmente, attenderei di ricevere l'esito di una compilazione, prima di provarne una eventuale nuova. In base a quanto detto da alcuni agenti Microsoft in passato sui forum, ai fini della compilazione del modulo, nei casi in cui non fosse possibile compilare i campi relativi alle mail inviate si possono inserire informazioni inerenti a quelle ricevute, se disponibili. Mi rendo conto del fatto che la compilazione del modulo possa risultare abbastanza difficoltosa se non si usava l'account per altro se non la registrazione alla piattaforma social, tuttavia, a maggior ragione noi che siamo utenti (ma anche il supporto stesso - nella maggior parte dei casi), non abbiamo modo di modificare il processo di recupero/sblocco per come è stato progettato.
Volendo, è possibile anche parlare direttamente con un rappresentante dell'assistenza Microsoft. Se la situazione non si fosse sbloccata con i consigli lasciati, potresti considerare di entrare in contatto con il supporto Microsoft attraverso il canale di assistenza online. Esiste una chat con operatore, anche se anticipo che, per motivi di privacy e sicurezza, a seconda del caso, le opzioni a disposizione degli operatori possono essere limitate quando si tratta di problemi di accesso all'account. Lascio di seguito delle indicazioni per contattare un agente (considera che i passaggi seguenti sono stati testati da un browser su PC):
- All'interno di una finestra del browser su PC navigare a: https://support.microsoft.com/it-it/home/contact
- Scrivere nel campo di ricerca "Account Microsoft bloccato" oppure "Recupero dell'account non riuscito" e cliccare Richiesta supporto.
- Cliccare in fondo a sinistra sull'opzione Contatta il supporto tecnico. (Se non si è loggati, sarà visualizzata l'opzione "Accedi per contattare il supporto tecnico". Assicurarsi di aver eseguito l'accesso con un account Microsoft, diverso da quello sul quale si riscontra il problema in questa circostanza, ma pur sempre di tipo "personale". Altrimenti, non sarà possibile visualizzare le opzioni per entrare in contatto. Non è, infatti, previsto supporto attraverso questo canale accedendo con un account Microsoft di tipo aziendale/istituzionale).
- Selezionare come prodotto Altri prodotti e, se richiesto, scegliere come argomento Gestisci la sicurezza dell'account.
- Cliccare Conferma per visualizzare le opzioni di assistenza, scegliere la chat nel browser e dettagliare la situazione ad un agente. Si consiglia di prendere nota del numero di richiesta di assistenza per eventuali riferimenti futuri. Poiché l'account Microsoft interessato dal problema è diverso da quello utilizzato per aprire la richiesta, occorre comunicarlo durante la conversazione. L'assistenza non è operativa h24, pertanto, in caso di indisponibilità di agenti in un certo momento, potrebbe essere necessario riprovare in un secondo momento.
Questo per quanto riguarda l'account Microsoft.
Tuttavia, per quello che ho potuto capire, il recupero di questo account rappresenterebbe un passaggio intermedio per sbloccare successivamente un profilo Facebook. In tale circostanza, se non si riuscisse a recuperare l'account Microsoft, suggerirei di esplorare le opzioni di supporto messe a disposizione da Meta, facendo riferimento alla loro assistenza, per verificare se possibile recuperare il profilo social in altro modo, senza passare per l'indirizzo email dell'account Microsoft. Solo come punto di partenza, senza supporto, lascio qualche risorsa:
- Centro assistenza di Facebook
- Il mio account Facebook è bloccato
- Recupero dell'account Facebook
- Punti di contatto e assistenza su Facebook
Infine, un piccolo "spunto di riflessione". Sebbene accomunati dallo stesso indirizzo email, l'account Microsoft e l'account Facebook restano due entità separate. Se su entrambi sono state rilevate presunte attività sospette, le cause possono essere molteplici, da innocue a più "allarmanti". Ne cito un paio, giusto come esempio, per riflettere: ciò potrebbe essere dovuto all'utilizzo di indirizzi IP per la tua connessione aventi una reputazione non buona (es. se si sta facendo uso di una VPN) come potrebbe anche essere, invece, imputabile ad un attore malevolo che stava cercando di compromettere quei tuoi due account, cercando di indovinare la password per forza bruta o immettendo delle password ricavate da una qualche fuga di dati (o magari ha compromesso un account e poi utilizzato illecitamente). Se ne hai la possibilità, consiglierei di lanciare delle scansioni antivirus sui tuoi dispositivi, cambiare la password agli altri tuoi account e, specie su quelli più importanti, considerare di abilitare la verifica in due passaggi. Di nuovo, non è detto che quanto avvenuto implichi necessariamente questo secondo scenario ipotizzato o uno altrettanto negativo ma, comunque, quelle menzionate sono pur sempre delle "buone pratiche" che, per una sicurezza in più, possono essere messe in pratica anche senza trovarsi per forza di fronte ad una minaccia più concreta.
Alberto