Condividi tramite


Guida alla creazione di immagini personalizzate attraverso Microsoft Desktop Deployment

Di Adriano Arrigo, sysadmin.it

Con l’uscita di Windows Vista, Microsoft ha messo a disposizione due nuovi strumenti per il deploy delle applicazioni e delle immagini macchina in ambito aziendale, andando ad affiancare lo strumento Sysprep ed ampliandone le caratteristiche e le funzionalità.

Le novità principali sono :

  1. ImageX: è un tool che permette la creazione e la gestione di immagini con la possibilità di creare un ambiente PE basato su Windows Vista. ImageX consente di acquisire le immagini e applicarle ai dischi rigidi dei computer di destinazione. È possibile montare i file di immagine .wim come cartelle in modo da modificare le immagini non in linea attraverso lo strumento Windows System Image Manager.
    ImageX inoltre non si basa sulla copia a settori, ma sulla copia di file, potendo quindi non essere distruttivo nei confronti della macchina sulla quali si applicano le immagini

  2. Formato WIM: è il formato con cui vengono create le immagini dei desktop di cui si voglia fare il deploy in azienda. La maggiore novità del formato è la sua navigabilità che ne permette la modifica ad immagine creata.

Al fine di poter utilizzare questi strumenti in maniera organica, è stato rilasciato lo strumento che andremo ad analizzare in una delle sue applicazioni (la creazione di immagini personalizzate).

Microsoft Desktop Deployment gira sui seguenti sistemi operativi: Windows Server 2003; Windows Server 2003 R2 (32-Bit x86); Windows Server 2003 R2 x64 editions; Windows Vista; Windows XP; Windows XP Service Pack 1; Windows XP Service Pack 2

Microsoft Desktop Deployment permette il deploy dei seguenti sistemi operativi : Windows Vista Business, Enterprise, and Ultimate (32 e 64 bit) ; Office Professional, Professional Plus, Enterprise, and Ultimate 2007 ; Windows Server 2003 R2 (32 e 64 bit) ; Windows XP Professional con Service Pack 2 (32 e 64 bit) o Windows XP Tablet PC Edition ; versioni Pre-release di Windows Server 2008 (32 e 64 bit)

Prerequisiti

Al fine di creare un immagine personalizzata del software da distribuire, dobbiamo installare sulla nostra macchina , due software :

1 - Windows Automated Installation Kit (Windows AIK)

2 - Microsoft Deployment

Questi sono i due software di base che ci serviranno per poter creare la nostra immagine.

Dopo la loro installazione, lanciamo la console (DeploymentWorkbench.msc ) che ci permetterà di eseguire il tool

Struttura della console

img 01

Nel frame di sinistra abbiamo anzitutto l’Information Center che ci spiega passo passo la procedura da seguire. Al suo interno troviamo anche , nella sezione Components, l’elenco delle applicazioni necessarie con la possibilità di scaricarle attraverso un tasto di Download.

Nella parte centrale abbiamo le varie sezioni da cui comporre il percorso che ci porterà ad avere l’immagine finale.

  • WAIK . Come detto il prerequisito é l’installazione del Windows Automated Installation Kit

  • Creazione del punto di distribuzione. L’immagine creata e tutto il software che andremmo ad aggiungere, saranno copiati all’interno di una cartella che verrà condivisa in read only in cui sarà possibile salvare la nostra immagine. Altresì potremo creare , sempre attraverso il WAIK, dei cd di boot, che possano puntare a questa share per il deploy di immagini .wim.

  • Aggiunta file di Sistema Operativo. Questo sistema permette di creare supporti o punti di distribuzione, al cui interno ci siano molteplici immagini di sistemi operativi da associare a molteplici distribuzioni software. Come vedremo, sarà possibile selezionare sia il sistema operativo da installare, sia i vari software a corredo a seconda del sistema operativo scelto.

  • Aggiunta di applicazioni. Il passo successivo ci permetterà di aggiungere applicazioni al fine di essere incluse all’interno dell’immagine, o di essere distribuite via share.

  • Aggiunta di pacchetti di sistema Operativo. Una volta creata l’immagine è possibile aggiungere patch o Service Pack successivi al rilascio del sistema operativo prescelto.

  • Aggiunta di Driver. Inoltre è possibile creare un set di driver che verranno iniettati all’interno del sistema operativo scelto, dopo la sua distribuzione ma prima della prima esecuzione dello stesso seguendo questo schema:

    • Sul computer distribuito viene eseguita un'utilità (Microsoft.BDD.PnpEnum.exe) che identifica tutti gli ID PnP presenti nel computer.

    • Ricerca ognuno di questi ID PnP nel catalogo dei driver. Per ogni corrispondenza rilevata, copia i file del driver necessario sul computer.

    • Imposta Windows in modo che inserisca i driver nel sistema operativo dopo aver applicato l'immagine al disco, ma prima che Windows venga avviato per la prima volta.

Il frame di destra ci permette di avere sotto controllo la sequenza di azioni che stiamo intraprendendo.

Creazione di un imagine

img 02

Anzitutto bisogna definire una cartella di distribuzione cliccando con il tasto destro del mouse su Distribution Share. Ci verrà chiesta la posizione e ci verrà chiesto di condividere la cartella.

Fatto ciò siamo pronti a inserire nella Distribution share il software che ci interessa. Inizieremo dal Sistema Operativo.

img 03

Apriamo la voce Distribution Share e clicchiamo con il tasto destro sul Operating system e scegliamo New. Abbiamo la possibilità di inserire come source, sia file da supporto (Cd/Dvd) sia immagini .wim create precedentemente, sia immagini presenti su una Share WDS (Windows Deployment Services).

Nel nostro caso scegliamo la prima opzione, Full Set of Source File. Ci viene chiesta la cartella di origine , che come detto può essere il Cd/Dvd originale. Il sistema operativo origine viene automaticamente riconosciuto e ci viene proposta la cartella in cui verrà copiato. Cliccando su finish inizierà la copia.

img 04

Alla fine verrà identificato nella colonna centrale. Il concetto fondamentale è che in questo momento non stiamo già creando l’immagine o il punto di distribuzione, ma stiamo solo riempiendo la nostra share con il software che ci interessa; questo significa che in questa fase possiamo aggiungere tutti i sistemi operativi di cui necessitiamo: sarà la fase successiva a permetterci di creare immagini personalizzate a seconda del sistema operativo scelto.

img 05

La fase successiva ci permette di andare ad inserire tutti i software che ci necessitano all’interno della Distribution Share. Per ogni software sarà necessario creare precedentemente una cartella da cui attingere, poiché , cliccando su Applications - - > New, l’origine possibile è solo una cartella. P.es. se vogliamo aggiungere Adobe Acrobat, creiamo prima una cartella in cui salvare l’eseguibile scaricato dal sito Adobe.com prima di aggiungerlo alla share.
Tutti i programmi qui inseriti possono essere eseguiti sia in maniera tradizionale che unattended. Per quanto riguarda la suite Office 2007, sarà direttamente Desktop Deployment a stabilire i parametri corretti; per le altre applicazioni bisognerà provvedere manualmente. Possiamo anche installare applicazioni che non abbiano bisogno di Setup. Cliccando su ognuna della applicazioni e scegliendo proprietà possiamo sia inserire i comandi per l’esecuzione in modalità silent, oppure andare ad inserire dei parametri di installazione oltre che a decidere la piattaforma su cui andranno installati

img 06

Per una aggiornata lista di switch divisi per applicazioni unattended rimando al link http://unattended.msfn.org/unattended.xp/page/list/switch/

Per completare la share, possiamo aggiungere in maniera analoga Patches e Drivers.

img 07

A questo punto abbiamo la base per creare quelle che vengono definite Tasks Sequences.

Cliccando con il tasto destro su Task Sequences, andiamo a creare delle sequenze personalizzate di attività che ci permetteranno di installare sistemi operativi diversi a seconda delle esigenze.

Facciamo un esempio: all’interno di un ambiente di Helpdesk Multilingua, avrò necessità di avere macchine con sistemi operativi in diverse lingue con installazioni di Office in lingua, ma tutte con lo stesso programma di emulazione.

Posso quindi aggiungere alla share più versioni di XP ognuna nella lingua desiderata, più versioni di Office ognuna per lingua, ma una sola copia del programma di emulazione.

Creerò quindi una Task per l’installazione di una macchina in Italiano (XP Ita) ed un’altra Task per l’installazione di una macchina in inglese (XP eng) senza creare quindi un sistema chiuso e difficilmente modificabile.

img 08

Da Task Sequence - - > New creiamo una nuova Task Sequence a cui assegneremo un ID a nostra scelta ed un nome che ci permetta di ricordare lo scopo della sequenza.

Dei template presenti, scegliamo Standard Client Task Sequence e andiamo avanti.

img 09

Scegliamo il sistema operativo e ne specifichiamo il Product Code se vogliamo eseguire un installazione unattended

img 10

Inseriamo le informazioni sul proprietario e la password di Administrator locale.

img 11

img 12

Deploy

A questo punto iniziamo il vero e proprio deploy dell’immagine che ci servirà per installare le nostre macchine. Clicchiamo su Deployment Points - - > New ed andiamo a concludere la creazione dell’immagine.

Scegliamo Removable Media , specifichiamo un nome, decidiamo se l’utilizzatore dell’immagine creata potrà decidere quali applicazioni installare oppure utilizzare un set predefinito, una Administrator Password, un Product Key, accettiamo i parametri per la destinazione dell’immagine creata ( altrimenti possiamo decidere se la posizione sarà differente da quella predefinita, che è la cartella C:\Media), e decidiamo se lasciare traccia sul computer target dell’installazione salvando i parametri d’installazione stessa ( nel nostro caso scegliamo di non salvare lo stato dell’installazione).

Possiamo infine agire sulle caratteristiche della Iso andando nella proprietà del punto di Deploy ed aggiungendo p.es. il supporto al lingue Asiatiche o modificando il tipo di Iso che creiamo.

Cliccando sul punto di Deploy scelto e scegliendo Update, diamo inizio alla creazione dell’ immagine finale.

img 13

In questa fase viene creata una ISO con Windows PE che comprenderà il menù da cui potremo scegliere le applicazioni da installare.

Come avete visto il sistema è piuttosto flessibile e modificabile. Non ho in questo caso approfondito tutte le varie implicazioni del tool, che come facilmente comprenderete, permette una estrema flessibilità ed una estrema modularità.

Applicazione

Ora la nostra ISO è pronta per essere testata. Creiamo una VM con Virtual Pc dotata di 256 Mb di RAM e startiamo il sistema utilizzando la Iso come cd-Rom fisico che risiederà nella cartella C:\Media

Dopo l’avvio del PE basato su Vista, arriviamo al Desktop che in basso ha un banner che rimanda a Solution Accelerator, il nome tecnico della soluzione di cui fa parte Microsoft Desktop Deployment.

img14

Scegliamo il layout di tastiera e se utilizzare il DHCP o ip fisso durante il Deploy. Scegliamo il fuso orario, se salvare i dati di installazione e poi accediamo alla schermata che ci permetterà di installare le applicazioni.

img 15

Dopodiché l’installazione proseguirà prima per il sistema operativo, poi i driver e quindi le applicazioni prescelte.

Collegamenti utili